VENERDI’ 13 LUGLIO 2007
ore 17.30 INAUGURAZIONE DEL FESTIVAL E DELLA MOSTRA
“LA BIBLIOTECA DEL MEDITERRANEO”
Per gentile concessione dell’Assessorato Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Autonoma della Sardegna. Ufficio Beni Librari di Cagliari
La mostra rimarrà aperta per i tre giorni del Festival
dalle ore 18.00 alle ore 24.00
Il Mediterraneo non è solo un luogo geografico, da millenni tutto vi confluisce complicandone e arricchendone la storia: merci, navi, idee, religioni, lingue, modi di vivere, storie, personaggi. Lungo le sue coste passava la via del sale e delle spezie, degli olii e dei profumi, degli attrezzi e delle armi, dell’arte e della scienza. Lungo le sue coste passava anche la via delle storie e l’arte di raccontare. Un tempo soltanto attraverso le parole che passavano di bocca in bocca, poi con i libri, il cinema e la televisione e negli anni nuove forme di comunicazione multimediale. L’obbiettivo del progetto Biblioteca del Mediterraneo è quello di proporre e sperimentare oggi una “via delle storie” attraverso percorsi e temi di lettura che possono diventare elementi di unione e di cerniera tra le diversità culturali dei paesi del Mediterraneo. I punti di riferimento di questo viaggio sono la pedagogia multiculturale e la metodologia didattica dei personaggi ponte, delle narrazioni e delle immagini che sono in relazione tra le diverse culture.
La mostra è una Biblioteca multilingue nella quale sono rappresentate le nazioni del Mediterraneo occidentale e la Sardegna. E’ concepita come mostra itinerante ed ha già toccato più di cento tappe, accogliendo in ogni occasione il valore aggiunto del confronto culturale con le città che l’hanno ospitata. E’ strutturata in tredici box, un’edicola, e due costruzioni ludico – interattive, “La casa dell’orco” e “L’acquario”, attraverso un percorso bibliografico rappresentativo delle diverse culture. Ogni nazione è collocata in un box, molto colorato, che contiene immagini e libri per diverse età (bambini e ragazzi), di generi differenti (narrativa e divulgazione) in più lingue. Le sezioni sono: Tunisia, Marocco, Algeria, Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Ex Yugoslavia, Albania, Grecia, Zingari, Sardegna. L’edicola interculturale rappresenta il crocevia, il luogo di passaggio tra le diverse sezioni della mostra. Le sue dimensioni e la sua struttura sono quelle di un edicola vera. Nell’edicola le Nazioni si riuniscono per esporre insieme i giornali, le riviste, i fumetti, le videocassette. L’edicola è anche luogo di lettura, laboratorio atelier per piccoli gruppi. Un totem informatico aiuterà ad orientarsi nelle sezioni della Biblioteca. Contiene notizie, percorsi, immagini delle Nazioni rappresentate. I testi sono in lingua italiana, francese, spagnola, inglese, greca, serbo-croata, araba e greca. C’è anche una trascrizione in linguaggio Braille. Una colonna sonora con musiche delle diverse culture accompagna la navigazione.

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ore 18.00 CONVEGNO “IMMIGRAZIONE E LAVORO”

Saluti delle Autorità comunali, provinciali e regionali
Moderatore Ettore Cannavera,
Responsabile della Comunità “La Collina” di Serdiana
Intervengono:
- Patrizia Manduchi
Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Cagliari
“L’immigrazione in Italia: il quadro generale"
- Angela Basciu
Esperta in politiche della immigrazione
“Valorizzazione delle differenze diritti o disuguaglianze sociali”
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ore 20.30 MIGRANT VIDEO
Storie di immigrazione: la nuova realtà multietnica in Italia
a cura di Pensamentus con la collaborazione di Arcoiris TV
Proiezione di:
“MONDI ALLO SPECCHIO”
Un progetto a cura dell’etnologo Fabio Pettirino e di Soulè Soihili Djaé mediatore culturale.
‘Mondi allo specchio’ si propone come una lettura creativa di alcuni aspetti del fenomeno migratorio articolandosi in tre differenti modalità realizzative: un video-documentario, una collezione fotografica e un testo antropologico che nell’insieme hanno cercato di cogliere, in maniera complementare, i ‘mondi migranti’ da una prospettiva creativa, capace di riflettere altri mondi di significati espliciti e latenti.
Il pamphlet, nello specifico, si colloca come un insieme di riflessioni libere, ovvero sorge dalla conversazione tra gli autori del progetto e i suoi protagonisti, che si sono prestati, nella metafora, a fare da specchio, per far cogliere la loro quotidianità. I frammenti, indicano un percorso di riflessione non sistematico, ma comunque ordinato, come pezzi di uno specchio che, seppur carenti dell ’interezza, continuano a riflettere in maniera nitida aspetti particolari e parziali, senza voler cogliere necessariamente una visione d’insieme. Un’occasione di incontro, approfondimento e riflessione.
Sono state oggetto dell’indagine le esperienze di alcune comunità straniere insediatesi nel territorio biellese, attraverso un cambiamento del punto di vista che ha prediletto una riflessione creativa, da parte degli immigrati stessi, nei confronti della realtà incontrata nel corso del progetto migratorio.
“Mondi allo Specchio” si è così sviluppato nella realizzazione di un video documentario, della durata di 35 minuti, realizzato dal regista Gigi Piana.
Il video è articolato in tre episodi-racconti: una giornata-tipo vissuta da Soulè (cittadino delle Isole Comore) a Biella, i ritmi della comunità tamil di Trivero e la scoperta di un insolito utilizzo dello spazio pubblico urbano da parte di un gruppo di amici pachistani e singalesi.
Il progetto si articola, inoltre, in una selezione di scatti della fotografa Nicoletta Lupi e nella stesura, da parte di Fabio Pettirino, di un breve testo a carattere antropologico a supporto delle immagini proposte.
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ore 21.30
“GRAMSCI ANTONIO: PRESENTE”
Spettacolo a cura della Cooperativa Sirio Sardegna Teatro
Regia di Marta Proietti Orzella, musiche di Sandra Ruggeri
Con Fausto Siddi e Emanuele Masillo
Un omaggio ad uno dei più grandi Sardi nell’anno del settantesimo anniversario della morte. Lo spettacolo è un adattamento a quattro mani di Rossana Copez e Marta Proietti Orzella da “L’albero del riccio e da “La città futura”. Pagine che tracciano di Gramsci l’immagine di bambino fantasioso, amico degli animali, adolescente incline allo studio, uomo maturo nel contempo intelletuale. politico, maestro, guida attenta alla crescita dei propri figli lontani.
Le sue lettere offrono un'idea di liberà, nonostante la carcerazione, la malattia, la solitudine, la lontananza dalla famiglia e dagli amici. Gramsci è instancabile nell'esprimere il proprio pensiero sui temi del suo tempo e nel mantenere contatti col mondo degli uomini che sta al di là delle sbarre. Le sue lettere hanno valenza universale e attuale, e per questo il testo ha un taglio prevalentemente didattico, rivolto a un pubblico vasto di adulti e bambini.
L'apparato scenico è molto semplice. Una sedia ed una piccolo scrivania, alle stalle le mura carcerarie e le sbarre a delineare tratti di una cella da cui Antonio (Fausto Siddi) evade grazie alla fantasia dei suoi racconti. Lo spettacolo ha uno spunto preciso: cosa ci dice oggi Antonio Gramsci? La riscoperta del pensiero e dell'azione di Gramsci, la straordinaria attualità dei significati che a settant'anni dalla sua morte possono ancora parlare al nostro oggi. Storie delta sua terra, tramandate da contadino a contadino, da pastore a pastore, lungo gli anni e i secoli. Ecco perché la presenza vicina di un giovanissimo che fa da spalla e da interlocutore a questo nostro Gramsci affabulatore. Nasce un rapporto virtuale di Gramsci con un ragazzo del 2007 (Emanuele Masillo), un ''writer'', artista della ''spray art'' che disegna sui muri la sua rabbia, la sua poesia, la sua fantasia. . . .
“Teresina, ta bellu pippiu. Pari mera sciru. Is ogusu chistionanta a solusu. Ita lingua fueddara? Spero che lo lascerete parlare in sardo. Deppiri fueddai in sardu.. E' bene che i bambini imparino più lingue, se è possibile. Ti raccomando proprio di cuore, lascia che i tuoi bambini succhino tutti il sardismo che vogliono e si sviluppino spontaneamente nell’ambiente naturale in cui sono nati: ciò non sarà un impaccio per il loro avvenire. Tutt’altro.''
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Ore 23.00
MEDITERRANìA
Clara Murtas e Irma Toudjian
Recital di canti popolari e colti per voce e pianoforte.
Attingendo dalla tradizione sarda, sefardita, majorchina, armena e persiana Clara Murtas si fa portavoce di un repertorio dove ai canti popolari si mescolano le composizioni originali della pianista compositrice armena Irma Toudjian ispirate anch’esse alla cultura di tradizione mediterranea. Una visione musicale e femminile che dalla Sardegna contempla il mare che nell’antichità fu culla della civiltà ed oggi teatro di scontri violenti, per una rinnovata relazione di pace e amicizia.
CLARA MURTAS
Cantante, attrice e autrice.
Con Giovanna Marini comincia le sue ricerche nel campo della musica popolare. Voce solista del Canzoniere del Lazio ha lavorato con Eugenio Bennato. Ha collaborato con il Maestro Ennio Morricone in un disco sperimentale e nel cinema, con Mario Schiano e Tommaso Vittorini in dischi, concerti e trasmissioni radiofoniche. Nel 1990 rientrata in Sardegna ha realizzato lo spettacolo multimediale “Mamai narat” con le musiche di Enzo Favata. Nello stesso anno partecipa ad una produzione musicale di Nicola Bernardini curata dal Maestro Luciano Berio. In Sardegna ha continuato il suo studio sulle matrici della musica tradizionale sarda riproponendole in diversi spettacoli interessandosi in particolar modo al canto monodico campidanese a carattere magico-religioso. Nel marzo del 2002 esce “DE SA TERRA A SU XELU”, CD che comprende due brani originali di Ennio Morricone e la rielaborazione sempre del maestro dell’Ave Maria sarda. Sempre nel 2002 esce in Francia un CD dal titolo “DE PASSIONE” registrato insieme al coro “ODHECATON” diretto da P. Da Col. L’opera viene premiata nel 2003 con il DIAPASON D’OR DE L’ANNEE e le CHOC de LA MUSIQUE. Nel 2005 le viene assegnato il Premio Maria Carta quale riconoscimento per il suo lavoro di ricerca nell’ambito della musica popolare sarda. Nel 2006 su invito di RAI Tre ed in collaborazione con RAI Quirinale partecipa ai "Concerti del Quirinale" prestigiosa rassegna di concerti di musica classica che per l'occasione ha inserito il progetto ideato da Clara Murtas dedicato alla musica sacro-popolare sarda "Boghes & Coros". Insieme a lei Su Cuncordu e' su Rosariu di S.Lussurgiu e il suonatore di launeddas Andrea Pisu.
IRMA TOUDJIAN
Pianista compositrice
Armena nata a Beirut nel 1955 dove ha condotto i suoi studi presso il Conservatorio Nazionale di Musica. Dal 1975 ha vissuto a Parigi dove ha conseguito l’Abilitazione all’Esecuzione presso la Scuola Normale Superiore di Musica; ha perfezionato i suoi studi di Pianoforte sotto la guida del professor Charles Lillamand presso il Conservatorio di Tour.
A partire dal 1983 ha realizzato diverse esperienze lavorative, con attività di composizione, attività concertistica e di insegnamento. Il suo repertorio pianistico concertistico è prevalentemente romantico. Le sue composizioni comprendono brani per pianoforte, pianoforte e violino e per canto e pianoforte. Dal 1991 vive a Cagliari dove ha costituito l’Associazione "Suoni e Pause" e dato origine al concorso per pianoforte"Premio Gramsci".
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SABATO 14 LUGLIO 2007
ore 18.00
CONVEGNO “UNA SCUOLA MULTICOLORE”
Moderatore Angelo Cani,
CESP (Centro studi per la scuola pubblica)
Intervengono:
Massimo Bontempelli - Storico e filosofo
Massimo Bontempelli è uno studioso pisano che ha scritto dieci volumi di storia generale e di storia della filosofia, in cui sono contenute novità teoriche qualitative che non si trovano presso altri autori ben più noti e affermati.
Impegnato nella trasmissione del sapere storico e filosofico ai giovani si è occupato, con saggi e interventi, dei problemi della scuola italiana.
Tra le sue pubblicazioni, Percorsi di verità della dialettica antica, Il respiro del Novecento, L’agonia della scuola italiana, Il senso della storia antica, Storia e coscienza storica, La resistenza italiana ed. CUEC di Cagliari a giorni sempre la Cuec pubblicherà il suo libro sul Sessantotto.
Giancarlo della Corte -Dirigente scolastico – esecutivo nazionale Cobas
Preside della scuola media “Alagon- Ciusa – Dessì” - di cui fa parte anche il CTP (Centro territoriale permanente per l’educazione degli adulti);
la scuola si trova in via Meilogu nel quartiere di Is Mirrionis uno dei quartieri più popolari di Cagliari.
Luisa Milia – Docente esperta di educazione interculturale.
GISCEL Sardegna: Gruppo di Intervento e Studio nel Campo dell’Educazione Linguistica
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ore 20.30
MIGRANT VIDEO
Storie di immigrazione: la nuova realtà multietnica in Italia
a cura di Pensamentus con la collaborazione di Arcoiris TV
SOGNI DI DONNE MEDITERRANEE
Introduzione di Luisa Marilotti,
Consigliera di parità della Regione Autonoma della Sardegna
e di Rita Corda,
Presidente della Commissione Pari opportunità della Provincia di Cagliari
Proiezione dei documentari:
Donne Mediterranee. Identità, convivenze, mediazioni.
Video realizzato da U.R.I.H.I. (Ufficio Ricerca Indigeni habitat Interdipendenza) in collaborazione con GVC- Gruppo volontariato Civile.
A cura di Giovanna Cossia. Testi di Paola Melchiori, Elisabetta Galasso.
Mediterraneo: crocevia obbligato per tante storie di emigrazione tra le due rive. Il documentario vuole offrire, attraverso la voce delle protagoniste albanesi, marocchine, palestinesi, algerine, tunisine, egiziane un immagine dell’Italia paese di recente immigrazione. Queste donne con percorsi migratori diversi, oggi inserite nella nostra società, sono impegnate quotidianamente a mediare tra il mondo di appartenenza e quello di arrivo ma anche a mantenere una loro identità culturale per loro e per i loro figli.
Sogni di donna
Video realizzato dall’Associazione NODI (I Nostri Diritti)
Consulenza e informazione sui diritti delle donne immigrate
inostridiritti@yahoo.es TEL. 06.6833688
A cura di Ana Maria Chica e Martha Elvira Patiňo
Questo video documentario ci fa conoscere le storie di cinque donne immigrante in Italia per cause di forza maggiore, storie di vita dai risvolti positivi. Donne coraggiose, sostegno dalla propia famiglia, esemplari per aver affrontato e superato le difficoltà della vita senza mai perdere di mira la realizzazione del propio sogno.
Arcoiris (www.arcoiris.tv) è una televisione accessibile gratuitamente da Internet. A differenza di una Tv tradizionale lo spettatore può decidere cosa vedere in qualsiasi momento, senza più vincoli d'orari e palinsesto. L'offerta di titoli è costantemente aggiornata e proviene sia da filmati girati da loro direttamente che da contributi esterni.
Con Arcoiris Tv sei tu che scegli cosa vedere e quando, e soprattutto hai l'occasione di vedere interviste a personaggi o servizi giornalistici che normalmente in una televisione tradizionale non vedresti per motivi di censura o perché ritenuti non remunerativi.
Chiunque può collaborare con Arcoiris Tv con filmati o idee.
comunicazioni@arcoiris.tv
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ore 21.30
ROCCO DE ROSA in “TRAMMARI”
Concerto per Piano solo e immagini
Come in qualche misura suggerisce lo stesso titolo è il mare in tutte le sue accezioni possibili l’elemento intorno al quale ruota questo concerto. Il mare che quando non separa e allontana fa incontrare e unisce le culture, le lingue, i saperi; il mare come unica via di fuga dalla fame e dalla disperazione che diventa luogo di morte per migliaia di emigranti, corpi senza nome di cui nessuno saprà più nulla (Mare Monstrum); il mare orizzonte da contemplare, come spazio meditativo. E “tra i mari” la terra, il sud con i suoi colori i suoi suoni i suoi drammi. Il meridione con il suo tempo dilatato, la lentezza del pensiero e dei gesti ma anche con la sua disperazione e i suoi silenzi. Le immagini oltre che del mare ci narrano delle nostre tradizioni, dei nostri luoghi, dei nostri sud, delle nostre emigrazioni, delle nostre culture, delle nostre persone, delle nostre storie…
Con “Trammari” Rocco De Rosa prosegue nel suo percorso musicale che già con il lavoro precedente “Rotte Distratte” aveva subito una profonda virata verso sonorità prevalentemente acustiche e il “ritorno” a ritmi e a melodie che attingeveno ad una sorta di “memoria sonora collettiva“, arcaica e nello stesso tempo attuale, indissolubilmente legata al sud dell’Italia, alla sua cutura e alle sue tradizioni.
Nella realizzazione del disco è stato fondamentale l’apporto del gruppo che da alcuni anni accompagna il musicista lucano e che è composto da Barbara Eramo (voce), Andrea Di Cesare (violino) Antonio Franciosa (percussioni) Pasquale Laino (fiati) Pino Pecorelli (contrabbasso), Santi Pulvirenti (chitarra). Tanti anche gli ospiti che hanno voluto dare il loro prezioso contributo: Maria Pia De Vito, Ralph Towner, Daniele Sepe, Marco Siniscalco, Michele Rabbia,Giovanni Di Cosimo, Riccardo Cimino.
ROCCO DE ROSA
Pianista e compositore
A grande richiesta torna per la seconda volta in Sardegna il pianista e compositore lucano Rocco De Rosa, che vive e lavora a Roma dal ’95. La sua attività musicale si divide tra il lavoro di compositore in diversi ambiti artistici in particolare cinema ( Moretti, Olmi, Reali. Miniero,Genovese, La Nubile, Astuti etc) documentari, televisione, teatro e danza. Come pianista dirige per molti anni il gruppo multietnico “Hata”, un progetto nato in seguito alla pubblicazione nel 1996 del cd “Trasmigrazioni” curato dallo stesso De Rosa con Daniele Sepe e Paolo Fresu. “Hata” è anche il titolo del cd pubblicato nel ’98, da cui la Putumayo World Music di New York ha scelto il brano “Malonghi”, (scritto da Rocco De Rosa e cantato da Martin Kongo) per inserirlo nella compilation “One World, Many Cultures”dove sono presenti artisti quali Alan Stivell ,Youssou N'Dour, Cheb Mami, Ziggy Marley. Il suo penultimo lavoro “Rotte Distratte” della fine del 2002 ha rappresentato un ritorno alle sonorità e alla musicalità più strettamente legate alla cultura mediterranea attraverso un particolarissimo incrocio tra minimalismo, jazz e musica popolare. E’ stato presente nelle edizioni del 2003 ,2004 e 2006 di Letterature – Festival internazionale di Roma, commentando al pianoforte i testi letti dagli autori Paco Ignacio Taibo II, Hanif Kureishi, Colson Whitehead, Abasse Ndione, Richard Ford e Sandro
Discografia:
1990 - Kufia, canto per la Palestina –ed. il manifesto
1994 - Officina- ed.Officina
1996 - Trasmigrazioni- ed. il manifesto/officina
1998 - Hata- ed. il manifesto /officina
1998 - Octofolium- ed. officina
1999 - Di pietra fragile- ed. officina
2000 - Disseminazioni. Silainfesta Live- ed. il manifesto
2002 - Rotte distratte - ed. il manifesto
2006 – Trammari – ed. il manifesto
www.roccoderosa.com
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ore 23.00
NASO DOBLE in Concerto con “BESTIARIO”
Una miscela esplosiva di sorprese, un gruppo di musicisti capace di passare da ritmi tarantolati a languide danze evocative di sogni, matrioske verbali e sproloqui infantili. Una patchanka tataresa di ricerca e di sperimentazione sonora fuori dal comune, fuori dal tempo, fuori dal senso.
Il senso migliore dei Nasodoble è quello dell'olfatto di un naso sporco, moccioso come un bambino e batterico come un ballo...doppio di danze, di odori, di semi, di giri al sole, di fragranze umide. Un naso nero di festa, cieco come un carnevale a Bosa e vispo come una conta. …Tappetapperì
Il progetto Nasodoble nasce a Sassari nel 2003 ad opera di Alessandro Carta (voce e flauto), Peppino Anfossi (violino), Andrea Fanciulli (chitarre), Simone Sassu (piano), Alessandro Zolo (bassi) e Carlo Sezzi (batteria).
Da allora e fino all’apprezzato debutto nel 2004 al Primo Festival Internazionale di Letteratura “l’isola delle storie” a Gavoi, i sei Nasodoble hanno realizzato un repertorio originale in cui coniugano tutte le suggestioni sonore delle musiche che hanno accompagnato la loro vita, creando prima uno spettacolo e poi il disco “Bestiario”. Nel disco, estremamente variegato, le barriere di genere, cadono per lasciare il posto ad un viaggio quasi “multisensuale” fatto di evocazioni di colori, sapori, profumi attraverso atmosfere jazz, raggae, rock, pop, senza abbandonare i suoni più acustici che hanno catarerizzato il progetto alle sue origini.
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DOMENICA 15 LUGLIO 2007
ore 18.00
MIGRANT VIDEO
Storie di immigrazione: la nuova realtà multietnica in Italia
a cura di Pensamentus con la collaborazione di Arcoiris TV
Proiezione di: “MARE NOSTRUM” di Stefano Mencherini
Regista RAI e giornalista indipendente
Presentazione del video da parte dello stesso autore.
Il film-inchiesta mette a nudo alcuni aspetti dell'incostituzionalita' della legge sull'immigrazione (la 189 del 30 luglio 2002) detta Bossi-Fini.
Alcune immagini di questo film hanno permesso alla magistratura salentina di istruire un processo contro i gestori di un "Centro di permanenza temporanea" gestito dalla Curia arcivescovile di Lecce, la Fondazione "Regina pacis". Tra i primi a denunciare le violenze e gli abusi nei Cpt, soprattutto nel Regina Pacis di Lecce, fu Dino Frisullo. L'indimenticato e indimenticabile pacifista anima e colonna dell'associazione Senzaconfine.
Il video contiene immagini crude e impressionanti, adatte esclusivamente a un pubblico adulto.
Dopo 4 anni dalla autoproduzione questo film-inchiesta è ancora più attuale che mai, lo testimoniano le decine di proiezioni che vengono ancora richieste all'autore da Università, scuole, centri sociali, parrocchie, associazioni. Soprattutto alla luce di una delle denunce contenute in apertura di Mare nostrum: quella che riguarda una storia di violenze e sevizie dentro ad un Cpt, quello di Lecce, fondato e gestito per quasi 10 anni dalla Curia salentina.
Da sottolineare che il lavoro che vedrete non è mai stato mandato in onda integralmente da nessuna televisione italiana, neppure dalla Rai di cui Mencherini è regista e autore da circa 15 anni.
A seguire dibattito sui CPTe CPA
(Centri di Permanenza Temporanea e Centri di Prima Accoglienza)
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ore 21.30
MUSICA EX MACHINA in concerto

Un pirotecnico viaggio intorno al mondo della musica guidato dal virtuosismo e dall'improvvisazione, che genera un gioco denso di sorprese ed emozioni. Si parte dallo swing americano degli anni 40, si passa per le orchestre balcaniche di ottoni, si arriva ad un interessante progetto di jazz sardo di ricerca.

Il “Deus Ex Machina in questo caso è la Musica. Un progetto musicale nato da una riflessione sulle modalità di produzione e fruizione della musica destinata all’intrattenimento.L’idea è quella di una musica esclusivamente strumentale che riuscisse a collocarsi a metà tra la fruizione “colta” (oggi destinata alla musica leggera di matrice jazzistica), e la fruizione “leggera” (ruolo oggi ricoperto quasi esclusivamente da musica prevalentemente vocale o, se strumentale, di tipo techno).
L'autore di tutti i brani è Guido Coraddu.
GUIDO CORADDU - PIANOFORTE
FRANCESCO BACHIS - TROMBA, FLICORNO
MAURO SANNA - BASSO ELETTRICO
SIMONE SEDDA - BATTERIA
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ore 23.00
CANTODISCANTO E FAISAL TAHER
in “MAL MEDITERRANEO”
Echi e suoni che riecheggiano da Gaza al Gargano, dal Maghreb all'Andalusia, che creano una alternanza di punti di osservazione e danno colore a un male. E' il mal mediterraneo percepito in tutta la sua irruenza eppure così difficile da definire soltanto con le parole: un male che brucia come non so che, che scalda il sangue, che morde come una taranta e che fa sobbalzare il cuore prima di placarsi lento sulla riva. L'approdo è su una spiaggia del Sud, in quel Sud del mondo perennemente dilaniato e sofferente, dove la vita però - alla ricerca di una dignità - va comunque avanti.
CANTODISCANTO
Guido Sodo - chitarre (classica, portoghese e battente), oud e voce
Silvia Testoni - voce
Guglielmo Pagnozzi - sax alto, clarinetto
Roberto Bartoli - contrabbasso
Paolo Caruso - percussioni
Faisal Taher - canto palestinese
Per la prima volta in Sardegna i Cantodiscanto, gruppo bolognese-napoletano di musica mediterranea, vincitori della V edizione del Premio Città di Recanati. Sentire un loro concerto è come “suonare una taranta su un tumbao, perdersi in un fado di Lisbona e ritrovarsi nel bel mezzo di una canzone napoletana”.
“Vogliamo intrecciare linguaggi musicali - e lingue - così apparentemente diversi, sentendoci liberi da vincoli filologici. Vorremmo dialogare, partendo dalla musica, coi nostri nuovi vicini di casa.”.
Discografia:
2006 - Cercando la terra
2003 - Malmediterraneo
2001 - Medinsud
1997 - Cercando la terra
Compilation:
2004 - Pizzica la Tarantula 2
2003 - Altreterre
2001 - Pizzica la Tarantula
1994 - Canzone d'Autore V
FAISAL TAHER
Faisal Taher cantante e cantore palestinese nato a Yabad (Palestina) nel 1959, che la diaspora del suo popolo ha condotto in Sicilia. E’ stato la voce solista dei Kunsertu, con cui ha inciso 4 CD, e attualmente la voce solista dei Dounia. Ha collaborato con innumerevoli artisti, tra cui Paolo Fresu, Tri Muzike, Al Qantarah, i Dissoi Logoi, Roy Paci, Franco Battiato, Francesco Guccini, Francesco De Gregori, Moni Ovadia e i Trancendental nelle cui produzioni discografiche e concerti è stato presente sia in veste di solista che di autore dei testi. La sua voce ha caratterizzato molti progetti di musica etnica realizzati dagli anni ’80 ad oggi e continua ad essere tuttora un punto di riferimento nella musica araba contemporanea.. Ha collaborato a numerose colonne sonore (fra le quali quella di “Il bagno turco” e “La piovra” ) ed ha ricevuto diversi riconoscimenti. E’ rimasta famosa la sua incisione della Surat Mariam.
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TUTTI I GIORNI
ore 18.00-24.00
MOSTRA “LE BIBLIOTECHE DEL MEDITERRANEO”
ore 18.00-24.00
BAZAR MUNDUS
Mostra mercato di artigianato etnico
ore 18.00- 20.00
LA CITTA’ DEI BAMBINI
laboratorio creativo per bambini di ogni razza e di ogni età
a cura di Eva ed Arianna Rasano (Bel & Zebù).
La città ideale per i bambini è quella dove si sentono liberi: dove possono correre, giocare, passeggiare, toccare, annusare, conoscersi. E’ una città colorata, piena di sorprese e aperta a tutti. Costruiremo una piccola città con cartoncini, colla e materiali di recupero. Inventeremo case, spazi e personaggi sperando che prima o poi la città ideale diventi città reale!
Stravagante creatura nata dagli esperimenti di due scienziate pazze: Eva ed Arianna Rasano. Quando non è in letargo Bel e Zebù gira per il mondo e fa sosta ovunque ci sia creatività in letargo. Bel e Zebù propone laboratori di illustrazione, costruzione del libro, storia dell'arte, scrittura creativa.
Eva Rasano: illustra libri, scrive storie, dipinge, porta a spasso i cani, compone poemi cantabili sotto la doccia.
Arianna Rasano: legge animatamente per grandi e bambini, costruisce mini libri coi post it, attualmente stà lavorando ad un saggio dal titolo " La filosofia o l'arte di non dare mai ragione a nessuno.
ore 19.30- 20.30
VAGABONDE PAROLE
performance letterario musicale in tre sere
a cura dell ’Associazione culturale L’Eptacordio
Vagabonde parole emergono fra una chiacchiera e l‘altra, fra uno spettacolo e l’altro. Sono i testi di poeti e scrittori che hanno raccontato le migrazioni degli uomini nei diversi momenti della storia del Mediterraneo, letti da Giuseppe Boy e musicati da Kilap Gueye, Andrea Palmas, Stefano Sibiriu e altri.
Nel corso delle tre serate, si ripercorrono le tappe della storia delle migrazioni dall’inizio dell’umanità, quando gli africani attraversarono i mari e andarono in tutti i continenti, ai tempi in cui noi europei, italiani e sardi attraversavano l’Oceano, fino agli uomini dei nostri tempi, che ancora cercano migliori condizioni per vivere e ancora rischiano la loro vita per sopravvivere.
I testi di: Lucia Chiavola Birnbaum, Emanuel Carnevali, Sergio Atzeni, Giovanni Maria Bellu, Giuseppe Ungaretti e Tahar Ben Jalloun.
L’EPTACORDIO
L’associazione culturale L’Eptacordio è nata nel 1998. Dalla sua fondazione ha svolto un’attività pedagogica nelle scuole, realizzando laboratori teatrali, indirizzati soprattutto la scoperta della poesia personale degli allievi coinvolti e promuovendo diversi laboratori per attori o per aspiranti attori. Dal 2003 ha avviato una collaborazione con l’associazione Pensamentus per l’organizzazione di eventi artistico-culturali, fra cui Ethnicus, Festival delle culture migranti, sviluppando un interesse anche verso forme multimediali e tecnologiche della poesia e del teatro.
Dal 2007 si occupa anche di fotografia con la promozione di laboratori di creatività fotografica e con l’organizzazione di mostre.
Ha prodotto gli spettacoli:
“Così è, recital-concerto di poesie d’amore” di e con Giuseppe Boy, con la partecipazione dei musicisti Andrea Palmas, Sergio Giacobello, Gigi Sanna, Marco Sassu, Mario Brai e Paolo Romby (1999-2000)
“Gully, spettacolo di animazione e arti varie” di Giulia Clarkson, con Giuseppe Boy, Simone Orrù e Giulia Clarkson, regia di Giuseppe Boy (2001-2002)
Incontrotempo, recital-concerto per poesie, chitarre e percussioni” di e con Giuseppe Boy, musiche di Andrea Palmas, con i musicisti Andrea Palmas, Stefano Sibiriu, Sergio Giacobello e Gigi Sanna (2003-2004)
“Il Primo dio” di e con Giuseppe Boy, tratto dal romanzo omonimo di Emanuel Carnevali (2006)
“Em” corto teatrale con Gisella Congia, Barbara Costa, Nicola Michele, Massimo Melis e Marco Trincas, regia di Giuseppe Boy.
GIUSEPPE BOY
Ha debuttato come clown nel gruppo “Il Circo a vapore” di Roma nel 1984. E’ stato allievo dell’ Institutet för Scenkonst. L’esperienza con questo gruppo fondato da Ingmar Lindh ed attualmente diretto da Magdalena Petruska e Roger Rolin, è stata quella che ha più fortemente influenzato la sua formazione e la sua attività teatrale. Con l’ Institutet för Scenkonst, in collaborazione con Teatri del Vento di La Spezia ha partecipato al Progetto Pasolini e allo spettacolo “Tra verità menzogna e desiderio” (2004-2005).
Ha recitato con diverse compagnie in Sardegna (Set Teatro, Actores Alidos, Origamundi, Palazzo d’Inverno, il Crogiuolo, S’Arza Teatro, La Maschera, Sirio Teatro, Riverrun, Teatro Botanico) e diretto spettacoli di Origamundi e La Maschera (Sardegna) e in Aura Teatro (Sicilia). Dal 1998 è direttore artistico de L’Eptacordio, di cui ha diretto ed interpretato tutte le produzioni e con cui ha realizzato il suo lavoro di ricerca sulla poesia da cui sono nati i recital-concerto “Oh Generazione sfortunata” su poesie di Pier Paolo Pasolini, “Così è” e “Incontrotempo”.
Dal 1990 al 1993 ha recitato in Danimarca, con la compagnia Exment e col gruppo William Circus e collaborato come regista col gruppo Bal Teatret.
Ha partecipato ai film “...Con amore Fabia” di M.T.Camoglio, “Il figlio di Bakunin”, “Miniera di Montevecchio” e “Disegno di sangue” diretti da Gianfranco Cabiddu, “Sa Regula” di Simone Contu.
Ha scritto ed interpretato i testi delle opere multimediali “Centu concas centu pensamentus” (2004) ed “Emilio” (2005) prodotti e realizzati dall’associazione Pensamentus.
Dal 2005 dirige il Progetto Em dell’associazione L’Eptacordio che ha prodotto lo spettacolo “Il Primo dio” e il corto teatrale “Em”.
ore 21.00-24.00
ETHNICOUS-COUS
degustazione etnogastronomica ed improvvisazioni musicali
Ingresso libero a tutte le attività sino alle ore 20.00
Dalle ore 20 in poi ingresso 7 euro.
Abbonamento per le 3 serate 15 euro.
Info: 336/351319 340/5482484
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