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Presenta

 

ISLA MIA

Abbiamo intervistato i nostri vicini di casbah,
chiedendo loro se hanno piacere di raccontarci qualcosa della loro terra,
di regalarci un frammento della loro cultura, di svelarci un segreto...


 

Fatima

FatimaSono cresciuta in una citta che è quasi come qui in Sardegna. Le case erano in terra cruda e fango con le piastrelle del pavimento molto colorate. Il bagno era in cortile. Ricordo che mia nonna preparava il pane e lo cuoceva nel forno arabo. Una delle cose che mi ritorna più in mente è l'odore del msek, una polverina simile al talco che emana un profumo intenso e bellissimo, proviene dalla Mecca e quindi ha anche un valore religioso. Altri bei ricordi sono le feste che si facevano per i matrimoni, duravano molti giorni, dall'alba al tramonto: un giorno dai genitori dello sposo, uno in quello della sposa, uno nella nuova casa della coppia.

Noi bambine facevamo un gioco, di cui non ricordo più il nome, in cui si tracciavano delle caselle per terra con dei numeri e bisognava saltare con un piede da una casella all'altra (mi pare che qui si chiami "Pincaro"). Mentre i maschietti giocavano con le biglie di vetro colorate.

I vecchi giocavano a dama e fumavano il "Kif" con una pipetta di legno.

 

Essere musulmani è facile anche qui in Italia, uno va per la sua strada, prega nella sua casa, rispetta gli altri e quindi viene rispettato anche lui.

Certo dopo l'11 Settembre qualcosa è cambiato, lo si percepisce da come ti guarda la gente, soprattutto negli aeroporti.

 

 

Fatima Ezzohra Anour, nata nel 1977 a Marrakech (Marocco), vive a Dolianova (CA) da sette anni, sposata con un sardo, ha una figlia di 2 anni e mezzo.

 



 

Non c'è motivo d'essere ottimista o pessimista.

Ma c'è un posto dove
si può essere depositati
come un sacco di sabbia
sabbia fine
mescolata con cristalli di sale.

Tahar Ben Jelloun
"Le pareti della solitudine"
(Ed. Einaudi)

 


L'anti-islamismo spiegato agli italiani
di Karima Salama e Sadi Marhaba
Edizioni Erickson € 15,00

Come smontare i principali pregiudizi sull'Islàm

La "smontatura" dei sette principali pregiudizi relativi all’Islàm – compattezza minacciosa dei musulmani nel mondo, ricchezza indifferenziata dei Paesi islamici grazie al petrolio, schiavizzazione della donna, estremismo integralistico e terroristico della religione islamica (la "guerra santa"), presenza eccessiva degli immigrati islamici sul territorio italiano, loro attività delinquenziale, stranezza dei loro usi alimentari – è il filo rosso che consente la trattazione essenziale degli aspetti salienti di una realtà complessa e variegata – l’Islàm, appunto – che è al contempo religione, cultura, politica, forma mentis, comunità transnazionale di un miliardo e duecento milioni di uomini e donne, per il 20% arabi e per l’80% non arabi.

 

 

14 e 15 Luglio 2006
Casa del Canonico Putzu,
Via Roma 63, Selargius (CA)

PROGRAMMA COMUNE DEI DUE GIORNI
dalle ore 17 alle ore 24



Bazar Mundus: Mostra mercato artigianale

Laboratori per i bambini (dalle 17 alle 19)
a cura di Raffaello Ugo e Augustine Okubo

Esposizione editoriale e  presentazione di libri

Readings a cura di Giuseppe Boy

Mostra fotografica “Sabra e Shatila

Ethnicuscus  - gastronomia etnica


Storia per immagini della Palestina
La Vittoria degli sconfitti” ( 1917-1988)

Giochi e giocattoli dal sud del mondo” di Augustine Okubo

Attivazione delle macchine “Forme d’acqua” di Raffaello Ugo

Proiezioni multimediali a cura di Pensamentus

Programma venerdì 14

Convegno “Incontro di civiltà o scontro di inciviltà?
Cultura islamica e cultura occidentale a confronto

Spettacoli  ore 21,00

Andrea Pisu: Launeddas (Sardegna)
Khaled Moukari :  Iargul (Palestina)

UNISUONI
Salì Diarra (Senegal) e Andrea Palmas (Sardegna)

Alma Mediterranea

Programma sabato 15

Tavola rotonda “Voci di donne migranti” 
ore 17

Spettacoli  ore 21,00

Chichimeca in concerto


 Sfilata Arabo-Orientale con musiche di
Khaled Moukari (Palestina) e Barham Torabi (Persia)

Rotte Distratte
ROCCO DE ROSA in concerto

Organizzato dalle Associazioni Pensamentus e
Amicizia Sardegna-Palestina

in collaborazione e con il contributo di

Comune Selargius (Assessorato alla Cultura)
Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato al lavoro)
Provincia di Cagliari (Presidenza della Giunta, Assessorato alla Cultura e Commissione per le pari opportunità)





 

 

 


Ass. Catabascia

L'Eptacordio

La Carovana

Service audio-luci:

Ingresso al Festival 5 Euro a serata
8 euro per le due serate (solo in prevendita)
Tel. 3405482484 dalle 17 alle 19


 

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Pensamentus N° 159 del 4 Luglio 2006

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Musica: Yaomerena (Trad. araba)

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