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Istigamentus

Pensamentus va alla ricerca di nuove visioni e di nuove visuali, vuole essere un laboratorio di alchimia, un melting-pot di idee, mescolando lo spirito dei nostri tempi con la chimica dei tempi antichi che tentava di trasformare in oro metalli meno pregiati e di creare l’elisir di lunga vita. Con questo spirito Pensamentus vuole istigare i suoi lettori a fornire stimoli e idee affinchè questo laboratorio cresca.

 

Dopo il successo di "Giulis" il 1° racconto collettivo dei lettori/scrittori di Pensamentus, inizia un nuovo Istigamentus. Anche questo sarà sotto forma di racconto ed andrà avanti solo se avverrà questa alchimia, cioè se avrete, avremo voglia e capacità di intervenire e determinare il proseguimento di questo inizio...

A differenza del precedente esperimento, però, vi chiediamo di rispettare alcune semplici regole, se potete! Noi della redazione daremo delle indicazioni (abbastanza generiche) per far sì che il racconto vada verso una direzione ben definibile, modificandole non appena lo riterremo opportuno, stando attenti ai suggerimenti o alle suggestioni che i vostri materiali ci daranno. Troverete le indicazioni alla fine della pagina.

Questa è una pagina dinamica ed interattiva, molte immagini e testi possono essere spostati dove volete. Non serve a niente, ma è divertente, provate.

"2° racconto collettivo dei lettori di Pensamentus"

La cucina era inondata dal sole. Sembrava una bella giornata, dopo un sacco di tempo.

La radio parlava per i fatti suoi di cose insignificanti. Sembrava una giornata come tutte le altre.All'improvviso, la voce allarmata dell'annunciatore del giornale radio diede la notizia".

 

 

Gianni, ancora in pigiama ed ancora con l'odore della notte appiccicato sugli occhi e nei capelli, aspettava che il caffe' fosse pronto. Gianni ancora non sapeva che, in realta', la vita era gia' cambiata.

Erano parole che suonavano vuote di senso, un'eco leggera nella sua testa... era arrivata finalmente, tanto temuta ma inevitabile... era forse... per tutto e tutti... la fine
quel sole caldo e le giornate al mare, su una spiaggia non più candida ma sempre illusione di vacanza
tra sandali e ombrelloni.
tutto finito. per sempre.
l'apparecchio gracidava le altre sue notizie su invasioni di cavallette volanti, metalliche eredi di antiche locuste; il solito colpo di stato; scioperi, guerre, tempeste di neve.
ma lui rimase lì seduto, assorto, a pregustare il momento in cui la paura si traduce in realtà.
in una parola, sollevato.
fine dell'ansia. sì, ma lei?
bisognava avvertirla

Arabella (25/05/05)

La base militare di "Perdas de Fogu" poligono inter forze di Quirra, la base approdo di sommergibili nucleari dell'isola di S.Stefano e tutte le altre basi militari della Sardegna, verranno smantellate e i territori e il mare restituite ai legittimi proprietari "I SARDI".
Gianni, non credeva alle sue orecchie, i posti da sempre in mano ai soldati erano finalmente liberi...

Giuanni Antiogu (25/05/05).

Gianni quella mattina, ha ascoltato una notizia per lui sconcertante ed inaspettata (era appena tornato da un lungo viaggio in Indonesia):
La regione Sardegna diventa Repubblica Sarda Indipendente. Terminato lo spoglio del referendum per l'autodeterminazione del popolo Sardo...

Miriam (25/05/05).

Cactus, una grande notizia! in Gianni restava però un certo disagio, frammisto a scetticismo senz'altro, a cui non sapeva però dare un nome: paura di vincere? o consapevolezza di quanto sia effimera la libertà "regalata" da un urna? La tentazione di abbandonare il continente e trasferirsi sull'Isola, sulla scia dell'amico Massimo Carlotto, era davvero forte. Ma Lei cosa avrebbe detto? Per lui era un girar pagina, una nuova avventura, per Lei significava tornare sui propri passi, e della figliola prodiga proprio non aveva il "phisique du role"! Per un attimo però su tutti s'impose un pensiero fantastico che gli strappò un sorriso troppo a lungo represso: le mega-ville del mafioso di Arcore restituite al Popolo, decontaminate dalle orribili presenze che le avevano popolate!

Alfredus 25/10/05

Quino

"Allora, Gianni, quando ti decidi?
E' necessario prendere posizione, tracciare una rotta, darsi una mossa; scoprire nel bene e nel male -ma attraverso il fare quotidiano- il proprio valore. Tui tenis pentzamentus, ma è inutile aggirarli! prendili per le corna poi che all'alba di domani avrai deciso di salpare senza più rimpianti. Il viaggio, l'incontro sono una scelta; una risorsa. Nella scoperta dell'altr v'è la ricchezza della diversità-differenza. Spero tu non sprechi l'opportunità che il capitano Orion ti ha dato. Come altresì spero che tu torni, un giorno, per farci partecipi e più ricchi con le tue scoperte. La nostra terra ha bisogno di intelligenze erranti, di architetti del verbo e del fare; di argonauti e patafisici; di ponti meticci verso il futuro: non di proni esseri muti!"

Michele Licheri 28/12/05

 

 
   
 
   
   

 

 

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INDICAZIONI

Inviate un testo cliccando sulla matita in basso.
Innanzitutto vi chiediamo di inviare testi non più lunghi di una decina di righe. Naturalmente potete inviare anche immagini e musiche inviando una email a pensamentus@pensamentus.it (meglio se di dimensioni non superiori ai 100kb).
Le indicazioni per determinare il proseguimento di questo inizio sono:
cerchiamo di capire chi è Gianni,
com'è la sua vita,
chi è lei (perchè c'é sempre una lei).

Non verranno pubblicati più testi della stessa persona se non distanziati da interventi di altri lettori/scrittori (e non barate mettendo nomi diversi ogni volta, vi riconosciamo lo stesso ;-).
Indicate anche, per favore, per quale Istigamentus state inviando il materiale:
quello nazionale o quello regionale.

Si possono proporre anche altre forme di creazione collettiva.

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